il lavoro di tutti

 

“Il lavoro è una manna quando ci aiuta a pensare a quello che stiamo facendo.

Ma diventa una maledizione nel momento in cui la sua unica utilità consiste

nell’evitare che riflettiamo sul senso della vita“.                    

Paolo Coelho      

 Servizi a supporto del lavoro
Occuparsi di lavoro è un lavoro complesso. In un momento storico in cui se ne parla molto e lo si vive molto criticamente è centrale comprendere cosa si intende per problemi del lavoro e quali strumenti possono sostenerne lo sviluppo. Partiamo dai discorsi che di solito ascoltiamo o facciamo intorno al lavoro.
Cerco lavoro, ho perso il lavoro, voglio cambiare lavoro, il lavoro non c’è.
Il lavoro è un oggetto, lo si perde, lo si cerca, lo si trova, lo si pretende.
Voglio entrare nel mondo del lavoro, il mondo del lavoro è cambiato.
E’ un mondo, un pianeta con sue leggi, con approdi e fuoriuscite. In questi discorsi si fa frequentemente riferimento ai precari, i licenziati, i cassaintegrati, i cervelli in fuga. Termini che possono diventare definizioni totalizzanti, in cui si può sentire completamente immobilizzata la propria l’identità. Queste definizioni possono far perdere di vista quanto attraverso le proprie esperienze di formazione e di lavoro si va costruendo. Ad esempio nell’avvicendarsi delle esperienze professionali si può fare fatica a cogliere dimensioni di continuità e di sviluppo. In questo senso non sono gli individui precari, ma i rapporti lavorativi.
E cosa vuol dire rapporti di lavoro precari?
Da anni si assiste ad una crisi di quelle istituzioni come la fabbrica, i contesti di lavoro così come la famiglia, la scuola, la parrocchia, i partiti di massa definite ‘shell institution’, istituzioni conchiglia, che fino a qualche decennio fa presidiavano il funzionamento della società. La crisi è del rapporto tra individui e istituzioni e comporta una riorganizzazione delle appartenenze, anche in ambito lavorativo: non si inizia e finisce la propria carriera lavorativa dentro la stessa organizzazione. L’identità lavorativa non è più determinata dall’identificazione con un contesto lavorativo, un nome, un’azienda. Le persone possono vivere, nel rapporto con il lavoro, disorientamento e solitudine. Solitudine vissuta come esclusione, in un contesto sociale/lavorativo percepito in continuo cambiamento, vissuto come sfuggente, a volte irraggiungibile, comunque diverso da come dovrebbe essere. I rapporti lavorativi non sono più organizzati una volta per tutte, ma continuamente da ricostruire e ripensare.   A partire da questa riflessione, il nostro servizio punta a sostenere le persone a individuare un proprio baricentro, alternativo alla identificazione con un contesto lavorativo. Si tratta di fondare una propria identità lavorativa rintracciando una continuità dell’esperienza del lavoro, recuperando cioè una centratura sulle proprie competenze, sviluppate a partire dall’esperienza di lavoro nei diversi contesti.
Per quali problemi ci si può rivolgere al Servizio di supporto al lavoro
Nella nostra esperienza ci siamo occupate e ci occupiamo di richieste da parte di persone, genitori, ma anche organizzazioni, pubbliche e private, di profitto e di promozione sociale che hanno a che fare con il lavoro. Questa esperienza ci porta a declinare una serie di servizi che pensiamo aiutino le persone a dotarsi degli strumenti utili per lavorare.
Per contattare il Servizio
Per contattare la segreteria del servizio o uno dei nostri professionisti consultare la pagina Contatti