In questa pagina proponiamo alcuni esempi di situazioni critiche e problemi per i quali ci si può rivolgere al servizio di psicoterapia, tratti dalla nostra esperienza di lavoro. L’intento è quello di comunicare, attraverso brevi resoconti, come lavora il nostro servizio e alcuni problemi di cui ci stiamo occupando con i nostri clienti. Si tratta soltanto di esempi che non rappresentano in modo esaustivo la complessità della domanda, ma ci sembra utile proporli per dare elementi che possono orientare le persone nel rivolgersi al servizio e per creare condivisione su emozioni e situazioni critiche che altrimenti spesso vengono vissute in solitudine.

 

La riuscita negli studi e nel lavoro. In alcuni momenti durante il corso degli studi ci si sente bloccati, inadeguati, schiacciati dalle richieste della scuola, dell’università o della propria famiglia. Non si riconosce più la propria motivazione a investire sulla produttività e sulla realizzazione dei propri obiettivi formativi e professionali.

L’attuale instabilità e frammentazione dei rapporti e dei percorsi del lavoro (quando si perde il lavoro, quando si cambia lavoro, quando ci si trasferisce per lavoro) comportano la fatica di sostenere cambiamenti nei propri assetti lavorativi. Questi cambiamenti hanno significative implicazioni sul piano dell’identità, nel rapporto con se stessi e con gli altri. Nella psicoterapia si può essere aiutati a sostenere la fatica nel fare scelte e nel riorganizzare strategie.

 

Dipendenza e autonomia. Ci sono momenti o situazioni, ad esempio di malattia o non autosufficienza, nei quali sentirsi dipendenti dall’altro o prendersi cura di chi ha bisogno del nostro aiuto diventa angosciante: ci si sente costretti a chiedere o dare aiuto, c’è la paura di essere un peso, di perdere la propria autonomia. La dipendenza può essere vissuta come incapacità. In alcuni casi la volontà di farcela da soli può comportare un difficile isolamento.

 

Le relazioni di coppia. La relazione con il proprio compagno o coniuge è dominata dal conflitto. Si ha la percezione che l’altro non sia più una risorsa per il proprio sviluppo ma un ostacolo, una minaccia. Si ha la percezione che per stare insieme si devono sacrificare parti di sé.

 

Le separazioni. Separarsi è un’esperienza cruciale e spesso dolorosa. Quando ci si separa l’angoscia che si prova è legata alla paura di rompere o perdere qualcosa a cui teniamo. La psicoterapia può aiutare a capire cosa l’esperienza da cui ci stiamo separando rappresenta per noi. Così non si mette in atto una rottura ma ci si accosta a un cambiamento, si ha la possibilità di esplorare le dimensioni di desiderio presenti nella separazione.

 

Il desiderio di un figlio. Il desiderio di un figlio è un’esperienza complessa che implica il confrontarsi con la possibilità di generare, di cambiare, di dare vita. Ma implica anche il confronto con uno stereotipo molto potente: l’idea che avere un figlio sia una cosa naturale. E’ invece un percorso che si costruisce e richiede molte scelte, in alcuni casi legate all’infertilità, ai percorsi di adozione o affidamento.

 

Accompagnare la crescita. Molte volte per i genitori, gli insegnanti, gli adulti impegnati nelle funzioni di crescita non è facile capire le emozioni dei bambini, dei ragazzi, degli adolescenti. Cosa stanno provando, cosa ci chiedono, di cosa hanno bisogno.

 

L’aggressività. I rapporti con gli altri possono diventare violenti. Nelle proprie esperienze di relazione ci si può sentire senza altra via d’uscita se non quella dello scontro o dell’aggressione. Il vissuto di non essere ascoltati, compresi, considerati spesso prende il sopravvento e si sente la necessità di confliggere, per poter esprimere le proprie esigenze e a volte anche per comprenderle.

 

Il rapporto con i soldi. Sia nelle scelte lavorative che nella vita familiare si possono vivere problemi legati ai soldi: alla contrazione di debiti, alla gestione di un’eredità, alla competenza a risparmiare o a investire. Riflettere sul rapporto che si ha con i soldi è l’occasione per elaborare più in generale il rapporto che si ha con le proprie risorse.